Le 10 strategie di manipolazione di massa

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Il dominio dell’élite tecnocratica grazie al controllo mentale e alla vigilanza di massa – lo chiamò così Zbigniew Brezinski mezzo secolo fa. Un’élite che non esiterà, per ottenere i suoi scopi politici, a utilizzare le più moderne tecniche per influenzare il comportamento pubblico e mantenere la società sotto stretta vigilanza. Un esempio che rende bene l’idea è il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, Windows 10, incredibilmente invasivo e “spione”.

 

Dopo l’attentato del 29 agosto 2015 sul treno Thalys, la conseguente risposta del potere è stata la vigilanza più ferrea. La UE adesso vuole personale armato sui treni ad alta velocità.

Fateci caso, ai nostri tempi tutto ciò che serve per rendere il mondo meno libero sono un terrorista e tre eroi. Il resto lo fanno i mezzi di comunicazione di massa e la politica.

Dato che l’informazione ha sempre la percezione e la percezione è la base di ogni azione, l’informazione, in ultima analisi, è il fondamento della realtà sociale, oltre che del suo cambiamento.

Adesso vi elencherò le 10 strategie di manipolazione di massa.

1. La distrazione di massa

L’elemento primario del controllo sociale consiste nello sviare l’attenzione del pubblico dalle informazioni importanti e dai cambiamenti decisi dalle élite (di natura politica ed economica) verso fatti insignificanti. Così il pubblico sposta lo sguardo delle conoscenze essenziali a quelle insignificanti, distratto e catturato da temi del tutto futili e irreali.
Ne abbiamo tanti di esempi. Il più recente riguarda la frase della nuova Miss Italia, che alla domanda in che tempo le sarebbe piaciuto vivere, risponde «Nella Seconda Guerra Mondiale, perché sono femmina e non avrei fatto il servizio di leva…»

2. Creare problemi e poi offrire soluzioni

Questo metodo è anche chiamato “problema-reazione soluzione”. Si crea un “problema”, ma anche la “situazione”; anzi, si crea prima la soluzione e poi il problema… ciò che conta è la reazione del pubblico, affinché si possano giustificare certe “misure preventive”. Per esempio, lasciare che si intensifichi la violenza e organizzare attentati sanguinosi, affinché il pubblico accetti l’indurimento delle norme giuridiche e le leggi a pregiudizio della libertà; oppure, creare una crisi economica per motivare la violazione di diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3. La gradualità

Applicare misure con gradualità, col contagocce, per anni, in modo che la gente neppure se ne accorge...

4. Il differire

Un’altra maniera per fare accettare una decisione impopolare è presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l'accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura.

È più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato.

5. Rivolgesi al pubblico trattandolo da infante

La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico è malintenzionata, e questo si vede dalla forma del discorso: argomenti congegnati ad hoc presentati con intonazione particolarmente infantile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale.

6. Utilizzo della sfera emozionale

Si tratta di una tecnica classica per causare un cortocircuito nell’analisi razionale e del senso critico degli individui. Come se si fosse al cinema. D’altra parte, un discorso emozionale permette di aprire la porta di accesso all’inconscio per impiantare o innestare idee, desideri, paure, timori e compulsioni provocando reazioni e innescando comportamenti.

7. Mantenere il pubblico nell'ignoranza

Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie e i metodi utilizzati per il suo controllo. Sviare ogni minima percezione. La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori dev’essere quanto più povera possibile, affinché sia praticamente impossibile comprendere il meccanismo che è alla base della manipolazione e la stessa scienza accademica che la genera.

8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente della mediocrità

Indurre il pubblico a credere che fa bene essere pigri ed essere stupidi, volgari e ignoranti. Il tipico: «Non farti problemi, dai!» … E le conseguenze si vedono tutti i giorni...

9. Treasformare la resistenza in senso di colpa

Far credere all’individuo che è solo lui la causa della sua disgrazia, per la carenza della sua intelligenza, delle sue capacità o dei suoi non idonei sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema, l’individuo si auto-invalida e si colpevolizza; si genera uno stato depressivo, e uno degli effetti è l’inibizione dell’azione. E, senza azione, non c’è rivoluzione!

10. Conoscere gli individui meglio di quanto essi stessi si conoscano

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un crescente divario tra le conoscenze del pubblico e quelle di una piccola élite. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune meglio di quanto si conosca lui stesso. Il potere se ne serve...

Smettiamola d’identificarci con i personaggi delle telenovele e dei videogiochi, con i calciatori e con i cantanti. Basta miti! Basta distrazioni! Ci stanno utilizzando, addomesticando e addormentando. Dobbiamo aprire la mente... non cedere l’anima ai manipolatori di massa…

di Sergio Tracchi

 

Fonte: http://www.pensieroplurale.it/incipit/analisi-e-commenti/item/263-le-10-strategie-di-manipolazione-di-massa